Canale delle Moline: avanzano i lavori del terzo lotto

Descrizione
Proseguono nel pieno rispetto del cronoprogramma i lavori di risanamento del canale delle Moline, avviati nel 2023. È in corso il terzo lotto, che interessa il tratto sotterraneo compreso tra via Amendola e viale Pietramellara, lungo circa 200 metri. Si tratta del tratto più impegnativo dell'intero intervento: il canale scorre a circa 9 metri al di sotto del piano stradale, presenta punti di accesso limitati e ha accumulato, nel corso dei decenni, ingenti quantità di detriti, tra cui pietrisco e terre di riporto. L'intervento prevede la rimozione di tale materiale, la pavimentazione del canale e il collettamento degli scarichi alla dorsale fognaria realizzata nei lotti precedenti.
I cittadini che transitano in questi giorni nei pressi del detto sito della Bova potranno notare la presenza di attività di cantiere. Data la profondità del canale e l'assenza di accessi diretti tra il sottosuolo e la superficie nel tratto interessato, il sito della Bova — punto di confluenza tra il canale Moline-Aposa e il canale Cavaticcio, da cui ha origine il canale Navile — è stato individuato come unico punto di accesso ed evacuazione dal tratto sotterraneo per uomini e mezzi, nonché come zona di stoccaggio temporaneo del materiale estratto, in attesa del trasporto verso un impianto di smaltimento autorizzato.
Tra le priorità del progetto figura la garanzia di continuità del flusso idrico dal canale Cavaticcio al canale Navile per tutta la durata del cantiere. A tal fine è stato realizzato un guado nell'alveo della Bova, composto da due tubazioni che assicurano il regolare deflusso delle acque del Cavaticcio verso il Navile. Al di sopra di questa struttura viene riportato e compattato il materiale estratto dall'alveo, creando una piattaforma praticabile che funge da area di deposito temporaneo e da rampa di carico e scarico per i mezzi di cantiere.
All'interno del canale sotterraneo operano due motocarriole che trasportano il materiale lungo il canale per circa 600 metri fino all'area di stoccaggio temporaneo realizzata sul guado della Bova. Da qui, un escavatore in superficie carica il materiale su un camion, che smaltisce un quantitativo giornaliero stimato di 30/40 m³. Il volume complessivo da smaltire ammonta a circa 1.800 m³, con una durata prevista dei lavori di circa due mesi. Conclusa questa fase, si potrà procedere alla pavimentazione dell’alveo del canale e al successivo collettamento degli scarichi nel nuovo e potenziato impianto di sollevamento.
